Bilancio di sostenibilità Ac. Ogni volto è valore

Quella che presentiamo in queste pagine è la prima edizione del bilancio di sostenibilità dell’Azione cattolica italiana. Ritengo sia significativo iniziare questo percorso proprio all’indomani dell’anno in cui abbiamo celebrato i nostri primi 150 anni e in cui ricordiamo l’adozione dello Statuto del 1969, che diede forma all’Ac del Concilio: custodire la memoria significa anzitutto cercare di essere, anche oggi, un’Azione cattolica capace di scelte coraggiose di impegno a servizio delle persone, della nostra Chiesa e del nostro Paese.

Abbiamo scelto di intraprendere la strada della rendicontazione sociale per diverse ragioni: il bilancio di sostenibilità è anzitutto uno strumento che ci serve per conoscerci meglio e prendere consapevolezza di noi stessi e del senso del nostro impegno a servizio della comunità; è uno strumento di trasparenza verso chi, socio e non, si fida dell’Ac e decide di scommettere sul suo valore, anche attraverso un contributo economico; è una scelta di responsabilità nel dare conto del valore sociale che la vita associativa genera sul territorio. Siamo convinti che il patrimonio più grande dell’Ac sono le persone, i ragazzi, i giovani, gli adulti e i sacerdoti assistenti. Questo bilancio si rivolge anzitutto a loro, ma anche a tutti coloro che nella Chiesa e nel Paese guardano all’Ac con speranza e aspettative, o anche semplicemente chiedendosi “cosa fa”. Proprio per questo, raccontiamo in queste pagine alcune storie, che ci fanno toccare con mano alcuni dei tanti contributi significativi dell’esperienza associativa alla vita delle nostre comunità.

Abbiamo scelto di raccogliere e pubblicare con trasparenza i dati maggiormente rilevanti, che possano aiutare chiunque, soci e non, a conoscere meglio l’associazione nei suoi aspetti più significativi. È un percorso che non si esaurisce, ma abbiamo l’obiettivo di arrivare nel 2020-21 alla stesura di un bilancio di sostenibilità completamente rispondente allo standard GRI Standards. Ci impegneremo a promuovere e far conoscere questo strumento, affinché non solo il livello nazionale dell’associazione, ma anche ogni realtà diocesana prenda consapevolezza dell’importanza di maturare una cultura della rendicontazione.

Al termine del lavoro compiuto per questa prima edizione, desidero davvero dire un grande grazie a chi ha lavorato alla redazione del bilancio, ai consulenti esterni e al nostro personale. Ma come sempre il grazie più grande va a tutti voi, ragazzi, giovani e adulti di Ac, per l’impegno e la passione con cui ogni giorno vispendete a servizio della nostra associazione e, con essa, a servizio del nostro tempo.

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