Sguardi

Silvia, Antonio e Greta: i volti della buona notizia

I volti che oseremo guardare in questo duemiladiciannove che sta per iniziare sono i sorrisi di Silvia e Antonio, la volontaria rapita in terra d’Africa e il giornalista ucciso a Strasburgo dalla violenza terroristica. E il candore di Greta, la quindicenne con sindrome di Asperger che ogni venerdì salta la scuola per manifestare davanti al parlamento svedese contro il cambiamento climatico. Volti belli, sorridenti, giovani, appassionati della vita e di una libertà che odora di ponti verso il prossimo, l’oltre da noi.

Beato il politico "artigiano della pace"

Beato il politico “artigiano della pace”. Parole di papa Francesco, chiare e dirette. Così il Messaggio in vista della 52ª Giornata della Pace, che si celebrerà il prossimo 1° gennaio, ci porta a guardare alla buona politica. E proprio perché “buona”, si chiede Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, in un articolo sul Sir, non può che essere al servizio della pace, “per” il bene dell’umanità.

8 dicembre: pronti, via!

L’8 dicembre finalmente è arrivato. E aderire all’Azione cattolica italiana si traduce in un gesto che tiene insieme passione, memoria, futuro. Tra i tanti strumenti e materiali per l’adesione, come spiegano bene a Segno nel mondo Monica Del Vecchio e Diego Grando, responsabili nazionali dell’Area promozione associativa, «vogliamo porre attenzione su uno di questi: l’elencodegli aderentidell’anno precedente. Ogni nome è un volto, una storia, una persona, un’opportunità d’incontro e crescita reciproca.

Un grazie a Silvia e le altre

Io non mi chiamo Silvia. E non so perché abbia scelto di fare volontariato lontano dal nostro paese. Perché un giorno qualsiasi un ragazzo o una ragazza decidano, all’improvviso, di partire per rotte insicure alla ricerca del volto dell’altro. Forse dovremmo avere anche il coraggio di non giudicarli con troppa fretta questi angeli custodi di terra “altra”.

Immigrazione: basta tifo da stadio

«Da come affronteremo la questione migratoria dipenderà quello che saremo in futuro. Se sapremo guardare la storia, se sapremo accogliere e indirizzare, oppure se ci lasceremo travolgere e lacerare anche al nostro interno». Lo ha detto Matteo Truffelli, presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana, nel saluto al seminario Agenda Immigrazione. Accogliere, proteggere, promuovere e integrare promosso il 9 novembre a Roma dalla presidenza nazionale di Ac e dagli Istituti “Vittorio Bachelet” e “Giuseppe Toniolo”.

Letture e sconfinamenti. Alla ricerca dell'Altro

«Il confine non ha, specialmente negli ultimi tempi, una buona fama. Naturalmente tutto dipende da come si vive un confine: se lo si vive come ponte per incontrare l’altro oppure come muro per respingerlo». Le parole di Claudio Magris dipingono bene la crisi dei “confini, etici, politici, culturali e antropologici che oggi stiamo vivendo.