Sguardi

Servono "buoni" politici per il bene comune

Le alleanze, con la comunità civile e tra le realtà economico-sociali. La cura delle buone relazioni, in un tempo di forti contrasti sia nella quotidianità privata che nella vita pubblica. La comunità, cristiana e politica, come simbolo di un abbraccio laico virtuoso che tenga insieme le istanze di chi non ce la fa a “camminare” insieme agli altri e di chi, invece, si sente di “correre”, di crescere, di scommettere sul futuro-Italia.

Dopo il voto, rebus Europa. Ma resiste una maggioranza pro-Ue

Sarebbe davvero interessante potersi intrufolare, martedì 28 maggio, alla cena dei capi di Stato e di governo, convocata dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk per “valutare i risultati delle elezioni” dell’Europarlamento e “iniziare il processo di nomina dei capi delle istituzioni Ue”, ovvero i presidenti della Commissione, dello stesso Consiglio e della Bce. Di regola il summit si svolge a porte chiuse e le conclusioni cui giungono i leader dei Paesi membri sono comunicate con documenti ufficiali e conferenze stampa piuttosto ovattate.

Il calcio e le donne? Avanti, senza pregiudizi

La nazionale italiana di calcio femminile dopo 20 anni si è qualificata ai Mondiali che saranno giocati in Francia dal 7 giugno al 7 luglio. Il Commissario tecnico della Nazionale di calcio femminile, Milena Bertolini, riferendosi alle donne spiega a Segno che «il sogno di fare questo sport lo devono portare avanti liberandosi dai pregiudizi e dagli stereotipi. Il calcio non toglie femminilità, anzi la arricchisce. Non è un caso che fuori dai nostri confini il calcio giocato dalle donne sia in grande sviluppo» 

Alla ricerca del bene comune (spesso dimenticato)

Il bene comune: il lessico dimenticato della politica di oggi e della buona battaglia. Nella nostra società liquida ce ne siamo forse dimenticati, forse distratti da una non realtà virtuale in cui viviamo e una fragilità esistenziale  che accomuna, oggi, le società e i popoli. Quel bene comune che invece sarebbe quella mano tesa “attesa” per una cittadinanza solidale che possa definirsi popolo.

Attesa di Pesakh, per un'Europa che non ha paura del futuro

La guglia di Notre Dame che prende fuoco in questi giorni di attesa di Pesakh, e le preghiere intonate a Maria lungo le strade di Parigi dalla gente arrivata in massa, sono l’ultimo avamposto della buona battaglia per un’Europa condivisa da tutti. Come i volti di Greta, e Antonio, che abbiamo raccontato in questo giorni di tempi confusi e frammentati anche attraverso le pagine di SegnoWeb, e gli altri volti della buona speranza che non hanno paura di un’Europa culla della civiltà e della solidarietà.

Christus vivit, Francesco scrive ai giovani

Si chiama Christus vivit, si compone di nove capitoli e 299 paragrafi. È l’esortazione apostolica di papa Francesco presentata alla stampa il 2 aprile e destinata a tutti i giovani e al popolo di Dio che però ha un lungo cammino alle spalle. Inizia il 13 gennaio 2017, quando viene pubblicato il Documento preparatorio del Sinodo. L’invito del Papa viene raccolto dal Seminario internazionale sulla condizione giovanile nel mondo organizzato a Roma, nel settembre 2017, dalla Segreteria generale del Sinodo.

Ricordando Anna Maria Cànopi

Un gigante della spiritualità contemporanea. E un esempio per tutti coloro che cercavano, e cercano tuttora, dietro il nascondimento dell’eremo, la strada maestra per capire meglio il mondo. Madre Anna Maria Cànopi, badessa emerita del monastero di clausura dell’isola di San Giulio, comunità che lei aveva fondato 46 anni fa e diretto sino allo scorso autunno, è morta il 21 di marzo all’età di 87 anni.