Sguardi

A pochi mesi dal voto, un po' più europeisti

Notizie importanti giungono dall’Europa, a pochi mesi dal voto. Le 167 pagine diffuse oggi a Bruxelles dall’Ufficio studi dell’Eurocamera e l’Ufficio stampa sui risutati delle proiezioni che sono state effettuate rielaborando quelle di autorevoli istituti demoscopici nei 27 Paesi dell’Unione, descrivono un quadro politico dove in Europa la maggioranza è ancora europeista. Questi i risultati: in Francia il movimento En Marche cresce (23,5% dei voti) e distacca Rn di Marine Le Pen (19,4%).

"Europa indispensabile ma serve nuovo inizio"

La domanda che oggi i suoi cittadini e non solo le classi dirigenti si devono porre è questa: «Europa cosa diventerai? ». L’Europa «non esiste come stato di natura, ma deve esistere come frutto della nostra volontà. Né utopia né ideale romantico, ma convinzione realistica che deve farci pensare, per esempio, a una politica industriale europea, una difesa europea. Le radici di questa convinzione affondano in una rigorosa analisi dei fatti e, nel contempo, nel mio essere stato testimone diretto di rotture e ricomposizioni storiche».

Silvia, Antonio e Greta: i volti della buona notizia

I volti che oseremo guardare in questo duemiladiciannove che sta per iniziare sono i sorrisi di Silvia e Antonio, la volontaria rapita in terra d’Africa e il giornalista ucciso a Strasburgo dalla violenza terroristica. E il candore di Greta, la quindicenne con sindrome di Asperger che ogni venerdì salta la scuola per manifestare davanti al parlamento svedese contro il cambiamento climatico. Volti belli, sorridenti, giovani, appassionati della vita e di una libertà che odora di ponti verso il prossimo, l’oltre da noi.

Beato il politico "artigiano della pace"

Beato il politico “artigiano della pace”. Parole di papa Francesco, chiare e dirette. Così il Messaggio in vista della 52ª Giornata della Pace, che si celebrerà il prossimo 1° gennaio, ci porta a guardare alla buona politica. E proprio perché “buona”, si chiede Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, in un articolo sul Sir, non può che essere al servizio della pace, “per” il bene dell’umanità.

8 dicembre: pronti, via!

L’8 dicembre finalmente è arrivato. E aderire all’Azione cattolica italiana si traduce in un gesto che tiene insieme passione, memoria, futuro. Tra i tanti strumenti e materiali per l’adesione, come spiegano bene a Segno nel mondo Monica Del Vecchio e Diego Grando, responsabili nazionali dell’Area promozione associativa, «vogliamo porre attenzione su uno di questi: l’elencodegli aderentidell’anno precedente. Ogni nome è un volto, una storia, una persona, un’opportunità d’incontro e crescita reciproca.