Sguardi

Sos razzismo. E noi che facciamo?

Allarme razzismo. In Italia, in Europa, nel resto del mondo. I dati parlano chiaro: dal 2016 a oggi le denunce per violenza a sfondo razzista sono triplicate. Per l’associazione Lunaria, nel nostro paese abbiamo avuto 126 denunce nel 2018, mentre erano 27 nel 2016 e 46 nel 2017. I casi senza denuncia, invece, sempre a sfondo discriminatorio, sono 628.

"Europa indispensabile ma serve nuovo inizio"

La domanda che oggi i suoi cittadini e non solo le classi dirigenti si devono porre è questa: «Europa cosa diventerai? ». L’Europa «non esiste come stato di natura, ma deve esistere come frutto della nostra volontà. Né utopia né ideale romantico, ma convinzione realistica che deve farci pensare, per esempio, a una politica industriale europea, una difesa europea. Le radici di questa convinzione affondano in una rigorosa analisi dei fatti e, nel contempo, nel mio essere stato testimone diretto di rotture e ricomposizioni storiche».

Silvia, Antonio e Greta: i volti della buona notizia

I volti che oseremo guardare in questo duemiladiciannove che sta per iniziare sono i sorrisi di Silvia e Antonio, la volontaria rapita in terra d’Africa e il giornalista ucciso a Strasburgo dalla violenza terroristica. E il candore di Greta, la quindicenne con sindrome di Asperger che ogni venerdì salta la scuola per manifestare davanti al parlamento svedese contro il cambiamento climatico. Volti belli, sorridenti, giovani, appassionati della vita e di una libertà che odora di ponti verso il prossimo, l’oltre da noi.

Beato il politico "artigiano della pace"

Beato il politico “artigiano della pace”. Parole di papa Francesco, chiare e dirette. Così il Messaggio in vista della 52ª Giornata della Pace, che si celebrerà il prossimo 1° gennaio, ci porta a guardare alla buona politica. E proprio perché “buona”, si chiede Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, in un articolo sul Sir, non può che essere al servizio della pace, “per” il bene dell’umanità.

8 dicembre: pronti, via!

L’8 dicembre finalmente è arrivato. E aderire all’Azione cattolica italiana si traduce in un gesto che tiene insieme passione, memoria, futuro. Tra i tanti strumenti e materiali per l’adesione, come spiegano bene a Segno nel mondo Monica Del Vecchio e Diego Grando, responsabili nazionali dell’Area promozione associativa, «vogliamo porre attenzione su uno di questi: l’elencodegli aderentidell’anno precedente. Ogni nome è un volto, una storia, una persona, un’opportunità d’incontro e crescita reciproca.

Un grazie a Silvia e le altre

Io non mi chiamo Silvia. E non so perché abbia scelto di fare volontariato lontano dal nostro paese. Perché un giorno qualsiasi un ragazzo o una ragazza decidano, all’improvviso, di partire per rotte insicure alla ricerca del volto dell’altro. Forse dovremmo avere anche il coraggio di non giudicarli con troppa fretta questi angeli custodi di terra “altra”.