Sei parole per immaginare il futuro

Sei parole per immaginare il futuro

In arrivo on line e a breve anche in cartaceo il nuovo numero di Segno nel mondo

 

Un numero, questo di Segno nel mondo (n.3/2020), che accompagnerà i lettori per tutto il mese di agosto e anche dopo. Sono sei, infatti le parole per immaginare il futuro e anche il nostro presente che il dossier tenta di assaporare: tempo, silenzio, fraternità, ambiente, lavoro e famiglia

Sei parole che guardano al cuore di ognuno di noi, ma anche alle possibilità concrete di vita “buona” dopo il lungo lockdown e nei giorni di una ripresa economica e sociale che appare ancora nebulosa e incerta. 

Si parte da questo tempo disorientato e sospeso. Ci siamo davvero messi in suo ascolto (Luca Alici)? Durante il lockdown abbiamo forse compreso che nell’assenza del rumore potevamo ricominciare ad ascoltare i suoni della vita (Donatella Pagliacci), e percepito che il corpo degli altri è il contenitore di una fraternità che non possiamo che declinare dentro la sua dimensione fisica (Ilaria Vellani). 

Ambiente: lo risaneremo soltanto se saremo in grado di costruire comunità dove ci sia spazio per la felicità di tutti (Nadia Matarazzo). E il lavoro: in esso è presente una dimensione di reciprocità che non può essere misurata, ma può diventare valore aggiunto per costruire bene comune (Fabio Cucculelli). La famiglia (Giovanni Grandi): per un gusto nuovo della prossimità. Dove prenderci cura delle “relazioni corte” attraverso l’esercizio quotidiano del far posto all’altro e del servizio all’altro. 

Una lettura a più voci dell’oggi e del futuro prossimo. Con un possibile sguardo associativo: per un’Azione cattolica che abita la contemporaneità. 

E proprio su un’iniziativa di rilevante impatto sociale e associativo il giornale dà voce: si tratta del secondo Bilancio di sostenibilità, che è stato presentato a giugno durante una partecipata diretta Facebook e mette in luce un’Ac che sa calarsi nella realtà in cui vive facendosi carico delle fatiche e delle speranze delle persone.

Tanti altri articoli su questo numero, tra i quali un’intervista al giornalista Mario Calabresi e al chirurgo Francesco Calabrò che ci spiega perché donare gli organi non costa davvero nulla. Segnaliamo in particolare il mini-focus su “la scuola che verrà”. Ci saranno gli spazi per garantire il distanziamento sociale? Ci sarà il personale per garantire vigilanza e sanificazione? Si dovranno fare i turni? Domande e riflessioni per una ripresa di settembre che è davvero una sfida.

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