Coronavirus

Al centro, il bene comune europeo

Il Covid-19 ha improvvisamente, e quasi candidamente, accelerato sfide epocali. Se la risposta delle società europee sarà coerente con le premesse con cui le istituzioni hanno intuito la via d’uscita dalla crisi, ci sarà ancora un futuro per l’Unione.

I temi sollevati, tra cui la risposta alla crisi economica, vengono affrontati al Consiglio europeo di venerdì 19 giugno

 

#ParoleBuone. Pillole di resilienza per superare la crisi

Una catena umana interconnessa, per far circolare gli anticorpi verbali nella massa delle parole di rassegnazione e risentimento ai tempi del coronavirus. «I primi beneficiari della scrittura e della traduzione dei testi in linguaggi accessibili siamo stati noi – spiega a SegnoWeb lo psichiatra Sergio Astori –, allo stesso modo degli amanuensi che, copiando, riempivano il loro cuore di preghiera».

Per un'economia a servizio dell'uomo

«La politica è adesso più che mai concentrata a reperire moneta destinata a sostituire il lavoro, l’azione, le normali operazioni di cui, in questa singolare situazione, siamo rimasti orfani per forza maggiore. Ma in realtà, mai come in questo momento avremmo avuto bisogno di una politica capace di mettere al centro l’uomo e di ridurre il denaro a una variabile secondaria». 

L’economista Pierangelo Dacrema, spiega a SegnoWeb perché è molto critico verso il denaro e il suo strapotere

 

Come abitare questo tempo?

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Matteo Truffelli, presidente nazionale di Azione cattolica italiana, presenta il numero 2 di "Segno nel mondo", il trimestrale dell'Ac, in particolare soffermandosi sul dossier dedicato interamente al "come riprendere" dopo il lungo lockdown.

Per Truffelli questo tempo ci migliorerà se riusciremo a stare nella storia con gli occhi della fede.

E dopo il coronavirus?

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Una videointervista con Sandro Calvani, esperto di sviluppo sostenibile e di gestione di crisi globali, inserita all'interno del dossier del numero 2 di "Segno nel mondo" interamente dedicato al futuro post-coronavirus.

Inclusivi e creativi: è questa la proposta e la speranza di Calvani, per un "domani" solidale e "green" che è bene inizi subito

Maputo, il terrore nel cuore

L’Africa è il continente dove si teme che il virus faccia parecchi danni.  Una mamma racconta come «ogni giorno si lavora per mettere un piatto a tavola, non è facile ma tutti fanno grandi sacrifici per portare avanti la propria famiglia e per far crescere i propri figli». La pandemia è solo l’ennesima prova per un popolo già messo a dura prova da altre situazioni, il mondo non deve dimenticarlo