Matteo Truffelli

Siamo tutti chiamati a remare insieme

I mesi trascorsi, segnati dal coronavirus Covid-19, hanno portato alla luce tante fragilità e, allo stesso tempo, ci hanno ricordato che «siamo tutti sulla stessa barca». L’Ac ha dovuto interrompere, e rimandare al prossimo anno, il percorso assembleare; anche l’estate associativa ne risentirà. «Ma la vita dell’Azione cattolica – afferma il presidente nazionale – non si è fermata.

Come abitare questo tempo?

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Matteo Truffelli, presidente nazionale di Azione cattolica italiana, presenta il numero 2 di "Segno nel mondo", il trimestrale dell'Ac, in particolare soffermandosi sul dossier dedicato interamente al "come riprendere" dopo il lungo lockdown.

Per Truffelli questo tempo ci migliorerà se riusciremo a stare nella storia con gli occhi della fede.

Matteo Truffelli: «Una nuova frontiera per l'Azione cattolica»

La strada della fraternità, della misericordia, dell’accoglienza e della cura per ciascuna vita e per tutto il creato. «È la stessa strada che dobbiamo percorrere per annunciare il Vangelo – spiega il presidente nazionale di Ac, Matteo Truffelli, in apertura del dossier dedicato alla prossima XVII Assemblea nazionale dell’Ac –. Se desideriamo incontrare coloro che non rispondono più al suono delle campane, dobbiamo necessariamente essere noi a uscire».

Bilancio di sostenibilità Ac. Ogni volto è valore

Quella che presentiamo in queste pagine è la prima edizione del bilancio di sostenibilità dell’Azione cattolica italiana. Ritengo sia significativo iniziare questo percorso proprio all’indomani dell’anno in cui abbiamo celebrato i nostri primi 150 anni e in cui ricordiamo l’adozione dello Statuto del 1969, che diede forma all’Ac del Concilio: custodire la memoria significa anzitutto cercare di essere, anche oggi, un’Azione cattolica capace di scelte coraggiose di impegno a servizio delle persone, della nostra Chiesa e del nostro Paese.

È l'ora della "P" maiuscola

È ancora possibile fare politica con la “P” maiuscola? Secondo papa Francesco sì: è lui, infatti che, il 30 aprile del 2017 in piazza San Pietro, ha caldamente invitato i laici dell’Azione cattolica italiana a impegnarsi per il bene comune, utilizzando proprio questa espressione così provocatoria e stimolante. E oggi l’Azione cattolica sta rispondendo a questo invito, coinvolgendo i propri soci, facendo rete con le altre realtà associative del mondo cattolico, aprendosi al confronto con la polis.