Nella rivista

Bilancio di sostenibilità Ac. Ogni volto è valore

Quella che presentiamo in queste pagine è la prima edizione del bilancio di sostenibilità dell’Azione cattolica italiana. Ritengo sia significativo iniziare questo percorso proprio all’indomani dell’anno in cui abbiamo celebrato i nostri primi 150 anni e in cui ricordiamo l’adozione dello Statuto del 1969, che diede forma all’Ac del Concilio: custodire la memoria significa anzitutto cercare di essere, anche oggi, un’Azione cattolica capace di scelte coraggiose di impegno a servizio delle persone, della nostra Chiesa e del nostro Paese.

Europa indispensabile, ma serve nuovo inizio

Sulla "casa comune" incombono nuvole basse. La rinascita dei nazionalismi e la disaffezione verso l'Unione (che necessita di riforme) non devono far dimenticare gli indubbi successi conseguiti dal dopoguerra in ambito economico e politico, compresi 60 anni di pace. «Per dare un segno di speranza a coloro che credono nell'Europa - spiega a Segno nel mondo il giornalista e intellettuale francese - bisogna dire che, oggi, la nostra unità è più che un'ambizione: è qualcosa di indispensabile per la nostra sopravvivenza sulla scena internazionale»

Ac di popolo, lungo le strade della città

Riflessione in vista del Convegno delle presidenze diocesane (Chianciano Terme, 3-5 maggio) nel quale «ci interrogheremo sul come rispondere a quella tristezza individualista che sembra caratterizzare il nostro tempo, recuperando il valore e il significato di sentirsi popolo e prendersi cura dei problemi e delle sfide dei nostri territori e delle nostre comunità»

 

 

Un mondo in fermento

«In quest'epoca disinteressata all'altro dobbiamo reagire secondo una logica del "farsi carico", generando il dialogo tra persone, popoli e stati. Per superare la categoria del nemico, che è poi la realtà della guerra». Per il Rettore della Pontificia Università Lateranense occorre, secondo il magistero di papa Francesco, recuperare i valori tradizionali dell'umanità: la dignità, la libertà, l'uguaglianza e soprattutto i doveri

Guerra e pace. Salviamo il futuro

A distanza di cento anni dal dramma della grande guerra, sono ben 34 gli scontri oggi in corso nel mondo. Dobbiamo aprire gli occhi sui conflitti in atto, spesso dimenticati. Si tratta di una vera e propria terza guerra mondiale, diffusa "a pezzi" sul globo terrestre. Coinvolgerci nella pace resta qualcosa di più di un sogno realizzato. E' una costruzione che non possiamo permetterci di arrestare.

Michele D'Avino, direttore dell'Istituto di Diritto internazionale "Giuseppe Toniolo" si chiede in quale mondo vogliamo vivere, partendo dal magistero della Chiesa