Gianni Di Santo

L'enigma di questo "tempo sospeso"

Siamo andati a letto “immuni” e ci siamo svegliati “contagiati”. Convivenza e conflitto ci inseguono ormai nelle nostre vite. 

Due libri, appena pubblicati, ci suggeriscono strade verso la felicità, nonostante questo “tempo sospeso” che dovremmo imparare ad accettare e provare a cambiare

 

Quel Padre Nostro che cambia la vita

«Nella liturgia delle domus ecclesiae, nei primi anni del cristianesimo, la casa è santuario, la mensa è memoriale, il padre e la madre sono celebranti, gli stessi ministeri sono declinati in chiave “familiare” (il vescovo è padre). I gesti sacramentari sono essenzialmente “domestici”: il battesimo come “bagno”, i catecumeni diventano “neonati”, la tavola è “comunione”, l’eucaristia è “pasto”, la preghiera è “intimità”, la porta è “accoglienza”».

L'eremo e la città. Sulle tracce della Parola

Due libri appena pubblicati dall’Ave suggeriscono itinerari urbani ed eremitici per abitare meglio i luoghi in cui stiamo e il nostro cuore. Sulle tracce di una Parola sacra che non ci lascia mai soli

 

 

 

La città. E le sue periferie, urbane e interiori. L’eremo, lo sguardo al cielo che non abbandona la terra. La frammentarietà del tempo nel “rumore” metropolitano, e le fragilità esistenziali di chi cerca solitudine e pace al riparo di una preghiera.

Verso il "capitalesimo"? Appunti per un’ecologia integrale

La pandemia, la crisi globale, il disordine mondiale, l'ecologia integrale. Sulla scia del pontificato di papa Francesco, il numero monografico di Anthropologica legge in prospettiva la globalizzazione in cui stiamo vivendo. Scommettendo su un'etica del bene comune che ci restituisca felicità e bellezza

Diario al tempo del coronavirus/ Bergamo, Napoli, Nola, Trieste

ACasa, con sorriso e donando vita

Bergamo, Napoli, Nola, Trieste: quattro esperienze di resilienza solidale al tempo del coronavirus. Quattro storie per un’associazione che non ha voglia di fermarsi e mette in campo tutta la sua passione per le storie personali di ogni uomo e di ogni donna. E per una vicinanza, non solo spirituale, al volto dell’Altro. Sulle strade del vangelo

 

Diario al tempo del coronavirus/ La prossimità che ci salva

La bellezza di una prossimità che ci salva

È bello raccontare e raccontarsi queste storie di prossimità al tempo del coronavirus. In mezzo alla paura di un nemico invisibile che va più veloce della nostra fretta abituale, ecco il regalo inaspettato: scoprire quanto questa mancanza di relazione tra di noi, aggiunga desiderio di un abbraccio. I tempi del coronavirus ci regalano almeno questo: la sobria bellezza di una prossimità che ci salva.