elezioni europee

Dopo il voto, rebus Europa. Ma resiste una maggioranza pro-Ue

Sarebbe davvero interessante potersi intrufolare, martedì 28 maggio, alla cena dei capi di Stato e di governo, convocata dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk per “valutare i risultati delle elezioni” dell’Europarlamento e “iniziare il processo di nomina dei capi delle istituzioni Ue”, ovvero i presidenti della Commissione, dello stesso Consiglio e della Bce. Di regola il summit si svolge a porte chiuse e le conclusioni cui giungono i leader dei Paesi membri sono comunicate con documenti ufficiali e conferenze stampa piuttosto ovattate.

A pochi mesi dal voto, un po' più europeisti

Notizie importanti giungono dall’Europa, a pochi mesi dal voto. Le 167 pagine diffuse oggi a Bruxelles dall’Ufficio studi dell’Eurocamera e l’Ufficio stampa sui risutati delle proiezioni che sono state effettuate rielaborando quelle di autorevoli istituti demoscopici nei 27 Paesi dell’Unione, descrivono un quadro politico dove in Europa la maggioranza è ancora europeista. Questi i risultati: in Francia il movimento En Marche cresce (23,5% dei voti) e distacca Rn di Marine Le Pen (19,4%).