Il primato della vita

Lavorare bene per vivere meglio

Prima della pandemia il mondo viveva poggiato su un determinato modello di sviluppo. Ora molte certezze sono crollate. È aumentata l’interdipendenza tra le persone e gli stati (nessuno si salva da solo...), si va affermando lo smartworking. E occorrono risposte globali, dalla sanità all’economia. 

Con questo articolo Segno nel mondo continua gli interventi di avvicinamento alla settimana sociale dei cattolici italiani sul tema Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro

Cristianesimo e città: chiamati alla difficile arte del dialogo

Il laico può essere lievito e sale nella realtà sociale e civile, oltre che nella Chiesa. Se fa bene ciò di cui si occupa, rispetta e sostiene le istituzioni, agisce con rettitudine morale, si fa prossimo e accogliente. E se parla e pensa con lo stile di Cristo… In questo modo si può ridare anima e dignità anche al servizio politico.

Per Fabio Mazzocchio, coordinatore del Centro sudi di Ac, quattro strade per essere “generativi”: discernimento, dialogo, pensiero e coraggio

Una via nuova per abitare la storia

Si può vivere nella città come Giona, con il cuore risentito. Oppure ci si può accorgere del modo con il quale Dio abita la città, lasciare che nel nostro cuore prevalga la compassione, favorendo processi di pace, legami vitali, dinamiche di prossimità.

Nell'Evangelium Gaudium papa Bergoglio delinea la sfida urbana posta oggi all'evangelizzazione.

Prosegue il percorso di spiritualità laicale attraverso i luoghi biblici

 

 

Gerusalemme, tra cielo e terra

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Proseguendo il percorso di spiritualità laicale attraverso i luoghi biblici per la rubrica "Il primato della vita", Luca Alici nel numero 1/2019 di Segno nel mondo prova a delineare un futuro di accoglienza e di rispetto verso l'Altro, attraverso lo sguardo misericordioso di Dio, nella "città delle città" che non ha confini: Gerusalemme